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CERTIFICAZIONE ENERGETICA

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... e pratica di detrazione 55%

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 PROROGA DETRAZIONI 50,65%: RISTRUTTURAZIONI E RISPARMIO ENERGETICO Riduci

È confermata la proroga fino al 31 dicembre 2015 dell' ecobonus 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e della detrazione del 50% per le ristrutturazioni, i mobili e gli elettrodomestici, alle stesse condizioni attuali.

Sale dal 4% all’8% la ritenuta d’acconto trattenuta dalle banche sui bonifici per il pagamento degli interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazione degli edifici che beneficiano delle detrazioni del 65% e del 50%.
 
Via libera anche all’estensione della detrazione del 65% alle schermature solari. Le spese per l’acquisto e la posa in opera sostenuta dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015 saranno detraibili, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. Ammesse alla detrazione del 65% anche le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.
 
Prorogata fino alla fine del 2015 anche la detrazione del 65% per la messa in sicurezza antisismica degli edifici (prime case o edifici industriali) che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2 ex DPCM 3274/2003), per un massimo di spesa pari a 96.000 euro.
 
Approvato un ordine del giorno che impegna il Governo ad estendere la detrazione del 65% agli interventi di rimozione e bonifica dell’amianto dagli edifici esistenti


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 Case certificate in classe A e B per il decreto Sblocca Italia Riduci

E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 212 del 12 settembre 2014, il decreto legge n. 133/14, noto come decreto "Sblocca Italia". Di rilievo per il settore è il CAPO V " Misure per il rilancio dell'edilizia", in particolare l'art.21 "Misure per l'incentivazione in abitazioni in locazione" :

Per l'acquisto, effettuato dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, di unita' immobiliari a destinazione residenziale, di nuova costruzione od oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia e' riconosciuta all'acquirente, una deduzione (ripartita in otto quote annuali di pari importo) dal reddito complessivo pari al 20% del prezzo di acquisto dell'immobile risultante dall'atto di compravendita nel limite massimo complessivo di spesa di 300.000 euro.


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 REGIONE LIGURIA. energia da fonti rinnovabili - Bando 2014 Riduci

Il bando si propone di sostenere la competitività del sistema delle imprese liguri e dei soggetti no-profit, supportando azioni rivolte alla produzione di energia da fonte rinnovabile fotovoltaica, anche finalizzate a migliorare la tutela ambientale.

Possono presentare domanda grandi, medie, piccole imprese e soggetti no-profit, che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi, iscritte al registro delle imprese e/o al Repertorio economico amministrativo e attive al momento della presentazione della domanda.

La dotazione finanziaria complessiva prevista è pari a 1.689.000 euro.

www.regione.liguria.it/argomenti/affari-e-fondi-europei/por-fesr-2007-2013/bandi/asse-2-azione-22/azione-22-produzione-di-energia-da-fonti-rinnovabili-imprese-bando-2014.html


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 PROROGA DETRAZIONI 65% e 50% Riduci

Ecobonus
La norma proroga e rimodula l’Ecobonus, cioè le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Il bonus nel 2014 manterrà l’attuale aliquota del 65%, per poi decrescere al 50% nel 2015 e tornare al 36% nel 2016.
Nei condomini le spese sostenute fino al 30 giugno 2015 saranno detraibili al 65%, mentre quelle effettuate fino al 30 giugno 2016 usufruiranno del bonus al 50%.

Ristrutturazioni

Le spese per le ristrutturazioni sostenute nel 2014 continueranno ad essere agevolate con una detrazione Irpef del 50% e il tetto di spesa agevolabile resterà fermo a 96 mila euro. Nel 2015 la detrazione fiscale calerà al 40%, ma il tetto di spesa continuerà ad essere 96 mila euro. A partire dal 2016, invece, il bonus tornerà all’aliquota ordinaria del 36% e il tetto di spesa scenderà a 48 mila euro.


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 contributi fino 40% cappotti, infissi, pannelli solari, PdC Riduci

Rinnovabili: nuovi incentivi per Termico ed Efficienza energetica


Il nuovo sistema incentivante promuoverà interventi di piccole dimensioni. Il cittadino e l'impresa potranno dunque più facilmente sostenere l'investimento per installare nuovi impianti rinnovabili ed efficienti (con un costo di alcune migliaia di euro) grazie a un incentivo che coprirà mediamente il 40% dell'investimento e che verrà erogato in 2 anni (5 anni per gli interventi più onerosi). In questo modo, inoltre, si rafforza la leadership tecnologica della filiera nazionale in comparti con un forte potenziale di crescita internazionale.

In riferimento agli incentivi all'efficienza energetica per la Pubblica Amministrazione, il provvedimento aiuta a superare le restrizioni fiscali e di bilancio che non hanno finora consentito alle amministrazioni di sfruttare pienamente le potenzialità offerte dal risparmio energetico. I nuovi strumenti daranno dunque un contributo essenziale anche al raggiungimento degli obiettivi europei in termini di riqualificazione energetica degli edifici pubblici, dando a questo settore un ruolo di esempio e guida per il resto dell'economia.

Tipologie di intervento incentivabili
Per quanto riguarda l'incremento dell'efficienza energetica in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di impianto di climatizzazione, sono incentivabili i seguenti interventi:
• isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
• sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione;
• installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da SSE a SSO, fissi o mobili, non trasportabili.

In riferimento alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, sono incentivabili i seguenti interventi di piccole dimensioni:
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche;
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato a biomassa;
• installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
• sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Spese ammissibili per il calcolo dell'incentivo (comprensivi di IVA)
Per gli interventi impiantistici concernenti la produzione di acqua calda, anche se destinata, con tecnologia solar cooling, alla climatizzazione estiva:
• smontaggio e dismissione dell'impianto esistente, parziale o totale;
• fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d'arte degli impianti organicamente collegati alle utenze.

Per gli interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale:
• smontaggio e dismissione dell'impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale;
• fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d'arte degli impianti di climatizzazione invernale o di produzione di acqua calda sanitaria preesistenti nonché i sistemi di contabilizzazione individuale.
Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell'acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, sui sistemi di estrazione ed alimentazione dei combustibili nonché sui sistemi di emissione. Sono, inoltre, comprese tutte le opere e i sistemi di captazione per impianti che utilizzano lo scambio termico con il sottosuolo.

Per gli interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica degli elementi opachi costituenti l'involucro edilizio, comprensivi delle opere provvisionali ed accessorie:
• fornitura e messa in opera di materiale coibente per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti;
• fornitura e messa in opera di materiali ordinari, anche necessari alla realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle preesistenti, per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti;
• demolizione e ricostruzione dell'elemento costruttivo, se in fedele riproduzione dell'esistente.

Per gli interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica U di chiusure apribili o assimilabili, quali porte, finestre e vetrine, anche se non apribili, comprensive di infissi e di eventuali sistemi di schermatura e/o ombreggiamento integrati nell'infisso stesso:
• fornitura e messa in opera di nuove chiusure apribili o assimilabili;
• miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti, con integrazioni e sostituzioni.

Per gli interventi che comportino la riduzione dell'irraggiamento solare negli ambienti interni nel periodo estivo:
• fornitura e messa in opera di tende tecniche, schermature solari esterne regolabili (mobili) o assimilabili.

Per il calcolo dell'incentivo si prendono in considerazione anche le spese sostenute per le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi e per la redazione di diagnosi energetiche e di attestati di certificazione energetica.

Fonte: Lavoripubblici.it


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 NOTIZIA PASSATA IN SORDINA SUI MEDIA NAZIONALi Riduci
29.05.2012 Weekend da record in Germania: metà Paese ha funzionato con il sole

La Germania del fotovoltaico continua a macinare record. Questa volta si tratta di un primato tutto sommato effimero in quanto legato a circostanze particolari, ma dall'enorme valore simbolico. Venerdì e sabato scorsi, secondo i dati della European Energy Exchange comunicati dalla Iwr, l'istituto di ricerca dell'industria rinnovabile, gli impianti tedeschi hanno immesso in rete la straordinaria quantità di 22 GWh di elettricità. "Un primato assoluto che in nessun altro momento in nessun altro posto al mondo era mai stato centrato", ha spiegato alla Reuters il direttore della Iwr Norbert Allnoch. 
Ancora più signifcativo del valore assoluto dell'elettricità fotovoltaica prodotta, è però forse il valore percentuale. Esclusivamente con il sole la Germania nel corso della giornata di venerdì ha soddisfatto ben il 30% del suo fabbisogno, mentre sabato, grazie al forte calo della domanda dovuta alla chiusura delle fabbriche, la quota è balzata addirittura al 50%.
Il record dei 22 GWh è stato possibile grazie ai 1,8 GW di nuova potenza installati dall'inizio del 2012 ad oggi. Impianti che si sono andati ad aggiungere agli oltre 24 GW presenti già a fine 2011. Una capacità produttiva che nel corso dell'anno passato ha permesso di coprire mediamente il 5-10% del carico di picco nazionale nei mesi invernali e il 20-30% in estate. "Questi risultati - ha sottolineato ancora Allnoch - dimostrano come la Germania sia in grado di ottenere una larga parte delle sue necessità elettriche con l'energia del sole ed è in grado di andare avanti con un minor numero di centrali a carbone, a gas e nucleari".

Fonte: www.repubblica.it
Link: http://www.repubblica.it/ambiente/2012/05/28/news/fotovoltaico_germania_record-36091823/


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 31 maggio 2012 - obbligo rinnovabili in edilizia Riduci

Scatta oggi l'obbligo di dotare gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a interventi di ristrutturazione rilevante, di impianti di produzione di energia termica che garantiscano il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l'acqua calda sanitaria e percentuali crescenti dal 20 al 50% della somma dei consumi previsti per l'acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.

Come previsto, infatti, dall'art. 11 del D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28 recante "Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE", pubblicato sul S.O. n. 81 alla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 28 marzo 2011 ed entrato in vigore il 29 marzo 2011, i progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti devono prevedere l'utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura del 50% dei consumi previsti per l'acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l'acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:

  • il 20 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
  • il 35 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
  • il 50 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.


Tali obblighi non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.

Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, la potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all'interno dell'edificio o nelle relative pertinenze, misurata in kW, è calcolata secondo la seguente formula:

P=(1/K)*S

Dove S è la superficie in pianta dell'edificio al livello del terreno, misurata in mq2, e K è un coefficiente (mq/kW) che assume i seguenti valori:
a) K = 80, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) K = 65, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) K = 50, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2017.

In caso di utilizzo di pannelli solari termici o fotovoltaici disposti sui tetti degli edifici, i predetti componenti devono essere aderenti o integrati nei tetti medesimi, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda.

Per gli edifici pubblici gli obblighi sono incrementati del 10%.

L'impossibilità tecnica di ottemperare, in tutto o in parte, agli obblighi di integrazione previsti dal DLgs n. 28/2011, deve essere evidenziata dal progettista nella relazione tecnica di cui all'articolo 4, comma 25, del DPR n. 59/2009 e dettagliata esaminando la non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili.

 


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 certificazione energetica obbligatoria sugli annunci Riduci

Dal 1° gennaio 2012 sono scattati nuovi obbligo in merito alla prestazione energetica degli edifici previsti a livello nazionale (escluse regione Lombardia ed Emilia Romagna)
Il D.Lgs. n. 28 di marzo 2011, di recepimento della Direttiva Europea 2009/28/CE, con l’ art.13 ha introdotto importanti modifiche all’articolo n.6 del D.Lgs. 192/05 in merito alla certificazione energetica degli edifici, aggiungendo i commi :
"Nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o di singole unità immobiliari è inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certifi cazione energetica degli edifici. Nel caso di locazione, la disposizione si applica solo agli edifici e alle unità immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica."
“ Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica.”
Il Decreto stabilisce quindi che tutti gli annunci commerciali di vendita, dall’ editoria, alla tabellonistica fino ai portali web e tutti gli altri mezzi di comunicazione dovranno riportare l’indice di prestazione energetica dell’edificio o della singola unità immobiliare oggetto di compravendita; sarà quindi necessario far redigere l’attestato di certificazione energetica da un certificatore accreditato e poi riportare i dati in esso contenuti negli annunci pubblicati.
L'indice da riportare è quello di prestazione energetica GLOBALE, lo si evince dalla definizione che il D.Lgs.192/05 fornisce nell'allegato A alla voce "indice di prestazione energetica".
Non è ammessa l'autocertificazione in classe G di qualità scadente dell'involucro in quanto non riporta il valore in KWh/mq anno.


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 efficienza energetica nell'edilizia è la nuova fonte di energia Riduci

Dal seminario internazionale organizzato il 14 marzo 2011 dal Comitato Termotecnico Italiano con il patrocinio di UNI è emerso che l'efficienza energetica nell'edilizia è la nuova fonte di energia per l'Europa. L'incontro ha visto convergere oltre un centinaio di partecipanti che hanno potuto ascoltare dai massimi esperti italiani ed europei lo stato dell'applicazione della direttiva sul risparmio energetico degli edifici nei diversi paesi dell'Unione e nelle differenti regioni italiane.

 La nuova direttiva europea apre nuovi fronti sul risparmio energetico, puntando a una visione complessiva che comprende edifici nuovi ed esistenti.

Le politiche fin qui attuate nel nostro paese hanno dato ad oggi risultati importanti, a partire dalla normativa 11300 considerata una delle migliori a livello europeo. Anche i dati Enea sembrerebbero dimostrare una diminuzione della bolletta energetica nazionale, considerato che quasi un terzo dell'energia consumata nel nostro paese è relativo ai consumi degli edifici.

Il Patrimonio edilizio italiano ha però un urgente bisogno di riqualificazione, tenendo conto che il 65% degli edifici esistenti ha più di 30 anni.
 
Durante il seminario e la tavola rotonda è emerso più volte il tema del riordino degli incentivi legati all'efficienza energetica. Si stima che il recupero del 55% sugli investimenti effettuati a tale scopo abbia dato origine a ben 600.000 interventi. In particolare, è emersa l'esigenza di una maggiore certezza e costanza di tali strumenti per potere dare garanzie agli operatori. In positivo, però, è stato registrato l'allargamento del sistema degli incentivi al settore pubblico.

Un altro tema particolarmente attuale è legato alla definizione di edificio ad energia quasi zero. La nuova "Direttiva 2010/31/CE EPBD recast" prevede infatti dal 2020 l'obbligo della costruzione di edifici ad energia "quasi zero". Emmanuel Cabau, rappresentante della Commissione Europea, ha fornito importanti chiarimenti su cosa si debba intendere per questa tipologia di edifici, mostrando come si debbano realizzare procedure di calcolo che tengano conto dei consumi energetici, ma anche degli investimenti effettuati e dei risparmi monetari ottenuti.

L'incontro ha mostrato anche come in tutti i Paesi europei si avverta l'esigenza di un approfondimento del sistema di certificazione. I certificati delle diverse nazioni oggi non sono comparabili tra loro, le procedure di calcolo utilizzate a volte sono ambigue, non esistono pressoché in tutti gli Stati dei registri nazionali; infine, le competenze richieste ai certificatori variano enormemente da Stato a Stato.

In questo contesto, è stata più volte sottolineata l'importanza dell'iniziativa del Comitato Termotecnico Italiano che, nei prossimi 14-15 giugno, darà vita al primo "Forum nazionale della Certificazione Energetica" con l'obiettivo di creare un luogo di confronto costruttivo e reale fra le diverse regioni italiane.


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in vetrina
La casa modello: ecologia è economia

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Per ogni Kilowatt elettrico o termico risparmiato grazie ad una efficace progettazione dell'involucro edilizio, un alloggio risparmia circa 1 € all'anno per ogni m2. Un salto di classe energetica comporta un miglioramento prestazionale di 20/30 Kw/m2, pertanto un alloggio di circa 100 m2 può risparmiare circa 200/300 € anno. Un buon isolamento permette quindi di riscaldare (INVERNO) e raffrescare (ESTATE) l'ambiene abitativo, impiegando minore energia e risparmiando molti soldi. La legislazione permette inoltre di usufruire di incentivi, finanziamenti e detrazioni fino al 55%.

FOTOVOLTAICO
Dal 1° gennaio rinnovabili obbligatorie nei nuovi edifici

Permesso di costruire subordinato all’installazione di impianti che producano almeno 1 kW per unità abitativa
I Comuni hanno avuto tempo fino al 1° gennaio 2010 per inserire nei propri regolamenti edilizi l’obbligo di dotare le unità abitative e gli edifici industriali di nuova costruzione di impianti di energia da fonti rinnovabili in grado di garantire una produzione di almeno 1 kW.
La Finanziaria 2008, stabiliva infatti che, ai fini del rilascio del permesso di costruire, i regolamenti edilizi prevedano, per i nuovi edifici, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili e fissava 1° gennaio 2009 la scadenza per i Comuni; successivamente, lla Legge 14/2009, di conversione del DL 207/2008 “Milleproroghe” l’ha differita al 1° gennaio 2010.
La norma modifica l’articolo 4, comma 1-bis, del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) prevedendo che nei regolamenti edilizi, ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, sia prevista l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW.
(Estratto da Edilportale)
decreto Efficienza energetica: bonus volumetrici
Il D.Lgs n. 115/2008 "Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE" è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 154 del 3/07/2008.
L'art. 11 del provvedimento prevede incentivi "urbanistici" per gli edifici (di nuova costruzione o esistenti) più efficienti dal punto di vista energetico.
Per gli edifici di nuova costruzione, in particolare, il comma 1 del suddetto articolo prevede che non siano considerati nei computi per la determinazione dei volumi, delle superfici e nei rapporti di copertura:
  • gli spessori delle murature esterne, delle tamponature o dei muri portanti superiori ai 30 centimetri (per la sola parte eccedente, fino ad un massimo di 25 cm);
  • il maggiore spessore dei solai e tutti i maggiori volumi e superfici necessari all'esclusivo miglioramento dei livelli di isolamento termico o di inerzia termica degli edifici (fino ad un massimo di 15 cm per i solai intermedi).
Sempre nel rispetto di tali limiti è permesso derogare a quanto previsto dalle normative nazionali, regionali o dai regolamenti edilizi comunali, in merito:
  • alle distanze minime tra edifici;
  • alle distanze minime di protezione del nastro stradale;
  • alle altezze massime degli edifici.
Per gli edifici esistenti, sui quali si intende realizzare interventi di riqualificazione energetica che comportano maggiori spessori delle murature esterne e degli elementi di copertura, è prevista (art. 11 comma 2) la deroga alle normative nazionali e locali, alle distanze minime tra edifici e dalle strade:
  • nella misura massima di 20 centimetri per il maggiore spessore delle pareti verticali esterne e delle altezze massime degli edifici;
  • nella misura massima di 25 centimetri, per il maggior spessore degli elementi di copertura.
Tale deroga può essere esercitata nella misura massima da entrambi gli edifici confinanti.
Le installazioni di impianti solari termici o fotovoltaici (comma 3) sui tetti degli edifici, con la stessa inclinazione ed orientamento della falda e che non alterino la sagoma dell'edificio sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e pertanto non sono soggetti a DIA.
Il Decreto prevede l'invio di una semplice comunicazione preventiva al Comune, ad esclusione degli edifici ricadenti nei centri storici.
Analoga procedura è prevista per l'installazione di singoli generatori eolici (con altezza complessiva non superiore a 1,5 m e con diametro non superiore a 1 m).
5 per mille
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